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LA PAUSA PRANZO DELLA LIBRERIA CHE SI FECE VERME E DELL’EDITORE COMBATTENTE

 (la riscossa dei carnivori in fila davanti alle macellerie culturali)

 

I volteggi della puntina sul vinile. Presto qualsiasi senso di strada svanirà. Liberiamo Wagner dai cantanti borghesi con un ottetto di fiati. Bisogna cercare Dio nella sua totale assenza?

L’elogio della ridondanza: non tutto in natura deve avere una funzione. La parentesi temporale del nostro presente è tonda. La sciatteria nasce dall’ostentazione di conoscenze che non si hanno.

Dobbiamo ricostruire le fondamenta etiche delle nostre istituzioni, simulare gli effetti dell’assenza di gravità sul corpo. Semino in chi mi legge panico e rivolta, sono l’ultimo domatore della non tecnica.

Siamo superficialmente colti: barlumi sospesi nel silenzio di disillusioni totalmente giustificate. Miriadi di processi del tutto inconsapevoli. I centri della paura e le verità manipolate.

La temperanza alimentare dovrebbe diventare espressione tangibile di carità e sobrietà. Il verticismo sotterraneo delle tavole sinottiche. I tormenti di un giovane prete omosessuale serbo.

Com’è difficile il ruolo di fidanzata ufficiale quando le ambizioni sono al centro. Sotto accusa il cuneo fiscale e la riforma del lavoro. Il bilancio allegro degli euro burocrati. Sesso vietato per chi medita.

Il più antico contenitore per la raccolta dell’alcol ritrovato finora è contemporaneo alla prime tracce di attività agricola in Cina. La vita segreta del camaleonte pigmeo di Gorongosa.

Gli omozigoti hanno differenze minime che non vengono rilevate negli esami standard. Naufragare nella luce a fari spenti. Gli errori radicati dei quali non possiamo più fare a meno.

Le virtù della sottrazione. Il verde sublimato del padiglione della fenice e lo stile della terra pura. La buona condotta deve valere come filtro e l’integrazione deve essere possibile.

Gaia ha impiegato miliardi di anni per produrre l’uomo, ma l’uomo non è necessario al suo equilibrio. Il problema metafisico del nodo viaggiante. Il baratto con il diavolo di una madre surrogata.

La melodia è già dentro di noi, il grembo materno è la prima orchestra in cui il suono è pulsazione. Peli pubici lievi come ombra, polimorfismo nel teatro della simmetria oltre l’informale.

Due giganti sul terreno della storia in un estenuante corpo a corpo. Frammenti sparsi dell’adesso fissano il divenire. La fine di un papato paradossale e intellettualmente spietato.

Feconda ambiguità. La minaccia dei gruppi salafiti che sfuggono al controllo del governo. Un’altra macchia sulla democrazia indiana. Chi rifiuta l’abito religioso nega il sacerdozio sacrale.

I rituali terapeutici e i farmaci usano gli stesso percorsi biochimici. La dipendenza è una moda, ma il demente Edipo sa parlare. Il segreto dei cuori d’ebano è custodito dalle montagne.

Arriverà una cura per la leucodistrofia metacromatica? Servirebbe una guida per negoziare i valori etici. Torniamo a dare il giusto significato alle parole. Il guinzaglio digitale unisce genitori e figli.

L’eclettico in cerca del nuovo. Il dentifricio può rientrare nel tubetto. Quando Mandelbrot scoprì i frattali l’algoritmo della bellezza cessò di avere segreti. L’equilibrismo armonico del sudore.

La settimana inizia sotto il dominio di fredde correnti settentrionali. Un fumo denso copre il cielo nel nome di un solo io. La plastica segna l’ora sbagliata e il satiro è turbato.

Vikovar, la città croata sul Danubio, sta riscoprendo il suo passato multietnico per tornare a vivere in pace. L’arrivo sulla scena delle nuove potenze economiche segna la fine dell’epoca coloniale moderna.

I cavalli non destinati all’alimentazione umana possono essere curati con il bute, il quale, negli esseri umani, può causare una malattia, potenzialmente letale, nota come anemia aplastica.

Le regole invisibili dei droni. Metano nell’atmosfera. Chi ha vinto lo stallone d’oro all’ultimo festival del cinema di Ouagadougou? L’odore acre dei naufraghi migranti e l’opulenza barocca delle stampe.

La festa delle lanterne e il cardigan fucsia. Lo spirito di contraddizione alimenta la storia. Il pericoloso mondo della statistica. Chi sfregia opere è figlio illegittimo delle avanguardie.

Forza di attrazione plagiatoria, dobbiamo attraversare tutti i livelli della profondità. I falsi ricordi sono veri? La memoria costruisce eventi inesistenti? Ho mangiato rane fritte a casa di Aristofane.

Nove pietre di cera appese all’albero grigio di Mondrian. L’arma inceppata delle urne. La frammentazione della Siria e il panorama perduto. Singapore non è più un’isola felice.

Coleridge copiò i filosofi tedeschi senza citarli. Analfabeti economici. Attraversando la zona di turbolenza alle radici dell’emicrania troviamo feroci e ironiche riunioni di condominio.

Senza l’alterità non si può comprendere l’identità. La grande trappola della reciprocità è solo per meticci avventizi. L’accoglienza produce vita, non si può vivere senza orizzonte.

Il concetto chiave per confrontare due prodotti e garantire la salute dei consumatori è quello della bioequivalenza. Il ponte sospeso tra l’irresponsabilità e le risposte a una sola voce.

Gli stupri di piazza Tahrir di cui nessuno parla. I colori della storia sono soggetti interessanti al fine di prevedere i comportamenti dei simulatori globali.

Liberiamo le cicogne dal terremoto. Gli elementi destabilizzanti della disciplina delle pistole. La sostenibilità del capitalismo assistenziale. Città verticali e volanti.

Meno nello spazio e più nel tempo. La premura delle primule. Geografia cerebrale delle perturbazioni. Marcel Duchamp ha spesso ragione.

Antimanierismo sfrenato e farsesco. La profonda quiete del riposo evocativo e la ricerca dell’armonia. I movimenti oltre gli stereotipi di colui che spediva i pacchi di Antonakos.

Ho sempre creduto nella contaminazione. Non ho nessuna nostalgia per l’epoca della magnificenza neoplatonica. L’espressionismo solitario della contemporaneità.

Il disincanto come strumento di valore e finalità. Citazioni deturpate da dissezioni e liquefazioni. Oltre il grande vetro opaco la sposa e i suoi scapoli illustri. Esistono cento modi di narrare una doppia anima.

I paladini dei mondi dimenticati, quando l’ordinario diventa straordinario non pagato. Come si affrontano le cisti ovariche? Ogni libro è una società. La grammatica è erotica.

Civiltà di pudore e rabbia. Il lessico della negazione propositiva. Sperimentatori di ali del turbine intelligente dietro le pareti imperfette e stravolte. La commistione dell’antichissimo con l’ultramoderno.

Oggetti e persone si confondono in una melma indistinta. Sono diventato una scultura vivente titolare di dignità con tanto di firma e carta d’autenticità.

©Dimitri Fulignati

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